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La storia di Aigues-Mortes

Scoprite l’affascinante storia di Aigues-Mortes, città medievale nel cuore della Camargue.

Nata dalle paludi e plasmata dalla volontà di San Luigi, fu successivamente porto delle crociate, bastione fortificato, roccaforte ugonotta e prigione dei riformati.

Dalle sue mura intatte alle imponenti torri, passando per le saline e le sue tradizioni vive, Aigues-Mortes incarna ancora oggi un patrimonio unico, dove si intrecciano grandezza reale, lotte religiose e memoria popolare.

Aigues-Mortes - Remparts

Dalle origini alle «acque morte»

Abitato fin dall’Antichità da Greci e Romani, il sito di Aigues-Mortes era già un centro di produzione del sale. Lo testimoniano ceramiche, monete e resti archeologici.

Nel V secolo, alcuni monaci benedettini fondarono l’abbazia di Psalmody, in mezzo alle lagune. Luogo di preghiera e di lavoro, viveva della pesca e dello sfruttamento del sale. Ma le invasioni saracene e i debiti indebolirono la comunità, che finì per cedere le proprie terre nel XIII secolo.

Fu in questo periodo che comparve il nome Aquae Mortuae («acque morte») per indicare queste distese d’acqua stagnante.

Aigues-Mortes - Place Saint-Louis

La volontà di San Luigi

Nel 1240, Luigi IX, futuro San Luigi, negoziò l’acquisizione del territorio con i benedettini. Il re, che all’epoca non possedeva alcun porto sul Mediterraneo, vide in questa acquisizione un’opportunità unica per aprire il suo regno al mare e alle crociate.

A partire dal 1241, iniziarono i lavori:

  • tracciamento delle strade,
  • costruzione della chiesa di Notre-Dame des Sablons,
  • costruzione della Torre di Constance (1239-1250), destinata a proteggere pellegrini e mercanti.

Poiché nel terreno paludoso non era disponibile la pietra, questa veniva trasportata via nave da Beaucaire e Les Baux.

I privilegi del 1246

Poiché le paludi erano insalubri, San Luigi concesse nel 1246 una carta di privilegi per attirare abitanti :

- esenzione da imposte e tasse,

- monopoli commerciali,

- vantaggi politici.

Famiglie provenienti da tutta la Francia, ma anche dall’Italia, si stabilirono qui.

Aigues-Mortes e le crociate

Nel 1248, San Luigi partì da Aigues-Mortes per la Settima Crociata. I crociati si imbarcarono su navi huissières, grandi imbarcazioni a due ponti, pesanti e scomode. Sovraffollamento, malattie e ratti facevano parte del viaggio, che talvolta durava tre mesi.

Nel 1270, il re si imbarcò nuovamente per l’Ottava Crociata, ma morì di tifo davanti a Tunisi.

Aigues-Mortes - Pénitents Gris

La cinta fortificata

Nel 1266, San Luigi previde la costruzione delle mura di Aigues-Mortes, finanziata da una tassa sulle merci che transitavano dal porto. Tuttavia, la sua morte nel 1270 interruppe il progetto prima del suo completamento.

Suo figlio, Filippo III l’Ardito, riprese i lavori nel 1272, con il sostegno del finanziere genovese Guglielmo Boccanegra. Quest’ultimo fornì fondi e competenze per costruire la Tour Carbonnière, la cinta della città e il porto. Alla sua morte, i lavori rallentarono nuovamente, lasciando alcune opere parzialmente incompiute.

Nel 1285, Filippo IV il Bello fece riprendere e completare le mura. Vent’anni dopo la fondazione della città, Aigues-Mortes fu circondata da una cinta quadrangolare perfettamente tracciata, scandita da porte monumentali e torri difensive.

La Torre di Constance e Marie Durand

La Torre di Constance, inizialmente una fortezza, divenne una prigione per i protestanti nel XVII secolo, dopo la revoca dell’Editto di Nantes.

Marie Durand vi fu imprigionata per 38 anni per la sua fede. Si dice che abbia inciso «RESISTERE» su una pietra, divenuta simbolo di coraggio.

Declino del porto e disordini

A partire dal XIV secolo, l’insabbiamento e il progressivo interramento dei canali portarono lentamente al declino del porto, messo in difficoltà dalla concorrenza di Marsiglia.

I secoli successivi furono segnati dalle guerre :

  • XV secolo : tradimento del governatore Malpuë, massacro dei Borgognoni.
  • XVI secolo : saccheggi protestanti nel 1575, poi Aigues-Mortes divenne una roccaforte ugonotta, riconquistata nel 1622 da Luigi XIII.
  • XVII secolo : repressione degli ugonotti, con le torri utilizzate come prigioni.
Aigues-Mortes - Tour de Constance et rue de la ville

La Rivoluzione e il XIX secolo

La Rivoluzione sconvolge la città e trasforma i suoi edifici religiosi :

  • la chiesa di Notre-Dame des Sablons diventa una caserma,
  • la cappella dei Penitenti Bianchi diventa la sede dei sanculotti,
  • la cappella dei Penitenti Grigi viene trasformata in deposito di foraggio.

All’inizio del XIX secolo, gli edifici vengono progressivamente restituiti al culto o riacquistati da privati. La città ritrova gradualmente il suo dinamismo, adattandosi alle evoluzioni economiche e alle nuove esigenze del commercio e dell’industria.

  • 1806 : apertura del canale del Rodano-Sète, che collega Aigues-Mortes alle principali vie commerciali e favorisce il trasporto delle merci.
  • 1842 : gravi inondazioni colpiscono la città, ricordando la vulnerabilità del territorio alluvionale.
  • 1856 : creazione della Compagnie des Salins du Midi, che organizza e struttura stabilmente lo sfruttamento del sale, risorsa importante della regione.
  • 1870-1895 : sviluppo del Vin des Sables, i cui vigneti piantati sulla sabbia sfuggono alla fillossera e contribuiscono alla reputazione vitivinicola di Aigues-Mortes.

La strage di Aigues-Mortes (1893)

Nell’agosto 1893, la città fu teatro di un tragico massacro ai danni di lavoratori italiani impiegati nelle saline.

Secondo le stime, circa 50 persone morirono e 150 rimasero ferite, testimoniando la violenza del razzismo anti-italiano dell’epoca.

Le tensioni tra lavoratori francesi e italiani, aggravate dalle difficili condizioni di lavoro, sfociarono in una vera e propria caccia all’uomo. L’intervento delle autorità pose fine alla tragedia, ma l’evento rimane un triste capitolo della storia sociale e migratoria di Aigues-Mortes.

Dal XX secolo a oggi

Nel 1903, le mura sono state classificate come Monumento storico. L’economia del turismo iniziò a svilupparsi con le ferie pagate del 1936.

La chiesa di Notre-Dame des Sablons è stata restaurata e decorata con vetrate contemporanee di Claude Viallat nel 1991.

Oggi, Aigues-Mortes rimane una città viva : un importante luogo storico e una porta d’accesso alla Camargue, dove le tradizioni taurine, le saline e i vigneti tramandano un patrimonio unico. Le sue mura, tra le meglio conservate d’Europa, si stagliano maestose nel cuore delle paludi della Camargue, ricordando il suo ruolo strategico e il suo ricco passato.

Tra produzione del sale, vigneti dei terreni sabbiosi, tradizioni della Camargue e architettura medievale, la città continua a coniugare storia e vita locale quotidiana.

La storia al centro del presente

Aigues-Mortes non è solo una testimonianza del passato : è un luogo dove storia, cultura e vita locale si incontrano ogni giorno.

Proteggere le sue mura, le chiese, le saline e le tradizioni significa garantire che le generazioni future possano scoprire la ricchezza del suo patrimonio medievale, l’unicità dei suoi paesaggi della Camargue e l’anima di una città che ha attraversato i secoli.

Rispettando questo luogo unico, ognuno contribuisce a mantenere viva la storia e l’identità di Aigues-Mortes.

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