Scoprite la fauna eccezionale della Camargue, un vero tesoro naturale del sud della Francia.
Esplorate paludi, stagni e praterie, dove una grande varietà di animali trova rifugio. Dai fenicotteri rosa ai cavalli e tori della Camargue, queste specie emblematiche sono strettamente legate ai paesaggi e alle tradizioni del territorio.
La Camargue ospita una grande varietà di uccelli, tra cui numerose specie rare o protette.
Il territorio rappresenta un importante rifugio per gli uccelli delle zone umide e le specie migratorie. L’atlante del Syndicat Mixte de la Camargue Gardoise censisce oggi 240 specie di uccelli.
I fenicotteri rosa, simbolo della regione, offrono uno spettacolo affascinante quando si riuniscono in colonie. Durante le parate nuziali, gli uccelli eseguono movimenti sincronizzati, spiegano le ali e allungano il collo in un’impressionante coreografia.
Ma la Camargue non si limita ai fenicotteri : aironi, garzette, anatre, cavaliere d’Italia, mignattini piombati e molte altre specie frequentano le paludi e gli stagni. In autunno e in inverno, numerosi uccelli migratori fanno tappa qui.
Le zone umide e i canneti costituiscono habitat essenziali per gli uccelli, offrendo loro spazi per nutrirsi, riprodursi e fare tappa durante le migrazioni.
Nel corso delle stagioni, l’acqua e la vegetazione trasformano i paesaggi e offrono agli uccelli condizioni favorevoli in ogni fase del loro ciclo di vita.
Per osservare senza disturbare, partite per una visita guidata o una visita libera alla scoperta delle aree naturali.
Icona vivente della regione, il cavallo della Camargue è riconoscibile per il suo mantello grigio chiaro in età adulta. Il puledro nasce generalmente baio o marrone, prima di schiarirsi progressivamente. Misura tra 1,35 e 1,50 m al garrese e si distingue per la sua rusticità e resistenza, perfettamente adattate alle particolari condizioni delle paludi e dei pascoli della Camargue.
Allevato all’aperto e in modo estensivo, vive a contatto con gli ambienti naturali e si nutre principalmente di pascolo. Questa rusticità lo rende anche un prezioso ausilio per il lavoro con le mandrie e la manutenzione di alcuni spazi.
Riconosciuto ufficialmente come razza dal 1978, il cavallo della Camargue è oggi inseparabile dall’immagine del territorio. Accompagna in particolare i gardians e i manadiers nel lavoro con le mandrie e partecipa alle tradizioni equestri e taurine della regione.
Ad Aigues-Mortes, le tradizioni taurine sono protagoniste durante le feste locali, in particolare durante la festa votiva e la festa d’inverno, dove si susseguono abrivados, bandidos e courses dans le plan.
Potete anche partire alla scoperta delle manades, dove potrete osservare i tori e i cavalli e scoprire il lavoro dei gardians, a stretto contatto con le tradizioni.
Il toro della Camargue, o Raço di Biòu, è uno dei grandi simboli del territorio. Riconoscibile per la sua sagoma slanciata, il mantello molto scuro, la testa affusolata e le corna a forma di lira, è particolarmente adatto alle paludi, praterie salmastre e pascoli dove vive in mandria, all’interno delle manades.
Il suo allevamento è principalmente estensivo e contribuisce sia all’identità culturale sia all’equilibrio dei paesaggi. Il pascolo dei tori e dei cavalli contribuisce in particolare al mantenimento degli ambienti aperti e alla diversità delle specie che vi vivono.
Il toro della Camargue è anche al centro della course camarguaise, una tradizione emblematica del territorio. I gardians a cavallo assicurano lo spostamento e la conduzione delle mandrie, tramandando saperi e competenze di generazione in generazione. La razza Camargue, denominata Raço di Biòu, è ufficialmente riconosciuta dal 1999.
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30220 AIGUES-MORTES